Il Veneto di Carlo Mazzacurati

La-Sedia-della-felicità-Copia
Sono passati solo un paio di giorni da quando, affamato di buon cinema, mi son accomodato in poltrona per assistere alla proiezione del film “la sedia della felicità” di Carlo Mazzacurati e un
sentimento di rammarico misto a smarrimento mi pervade in seguito ad una domanda che mi si ripropone nella testa: d’ora in avanti, chi ci parlerà dei luoghi che ci circondano? Chi saprà leggere tra le righe di questo nord-est e dell’Italia intera con la lucidità, con il sarcasmo e con l’intelligenza proprie del regista padovano, per restituire un affresco comprensibile della realtà in cui ci muoviamo? Chi riuscirà a raccontarne, attraverso storie e personaggi, i contrasti, le caratteristiche, gli umori e le contraddizioni? Chi sarà in grado di strapparci sorrisi e risate mostrandoci la poesia che ci circonda, nascosta dalla frenesia dei nostri tempi? Carlo se n’è andato a Gennaio, troppo presto, avendo ancora così tanto da raccontare. Opere delicate, ma potenti come “il toro”, “la lingua del santo”, “la giusta distanza”, “la passione”, “i ritratti” (di Andrea Zanzotto e Luigi Meneghello), rimarranno nel tempo a testimoniare la magia del linguaggio cinematografico.

L’augurio è che registi emergenti come Andrea Segre e Claudio Cupellini, guidati dal loro talento,  sappiano continuare il discorso di Carlo, interrotosi prematuramente.

http://www.mymovies.it/biografia/?r=758

 

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